È facile essere santi

Che sia facile essere santi, lo insegna questa pagina evangelica. Le Beatitudini sono presentate al futuro, eccetto la beatitudine dei poveri perché i poveri vivono nello spazio in cui Dio regna; tutte le altre hanno i verbi al futuro, per farci comprendere che sono beati coloro che saranno consolati, che erediteranno la terra, che saranno saziati, che troveranno misericordia, che vedranno Dio, che saranno detti figli di Dio.

La salvezza piena indicata dalle Beatitudini va collocata oltre questa vita, oltre la storia, quando incontreremo definitivamente il Signore nel cielo e contempleremo per sempre il suo volto. Ma già oggi, nella povertà del povero, nell'afflizione dell’afflitto, nella mitezza del mite, nella sete della giustizia, c'è una beatitudine che è data dalla certezza interiore, infusa, che questo pianto, questa afflizione, questa mitezza, questa sete di qiustizia, non è vana, ma è vera, è la vera realtà, quella che conta, quella che rimane, quella che ha senso e che ha futuro.

Una Chiesa di santi è fatta oggi proprio da chi si trova in questa condizione di distacco dai beni, dal denaro, di mitezza, di misericordia, di purezza, di persecuzione; da coloro che sperano e godono in tale speranza. Ecco la Chiesa dei santi, alla quale desideriamo appartenere. … Essere santi, in fondo, è facile ed è per tutti. Perché essere santi vuol dire anzitutto affidarsi a Dio, fidarsi di lui, lasciar fare a Lui. Come diceva il mio predecessore, il Cardinale Giovanni Colombo, in un'omelia di parecchi anni fa per l'1 novembre: "La santità non è il monopolio di taluni stati di vita e nemmeno il privilegio di una casta di pie persone, libere da attività sociali, non esposte ai compromessi del mondo. La santità è invece una strada larga, aperta a tutti, perché inscindibilmente inserita nella consacrazione battesimale (...). Il cristiano realizza la sua vocazione alla santità soprattutto in mezzo e attraverso il compimento fedele, generoso e lieto dei suoi doveri quotidiani, compimento animato dalla fede e da quell'amore che mira a cercare il bene degli altri e non il proprio tornaconto".

Il santo, possiamo dire noi concludendo, è uno che in qualunque condizione di vita alza il suo sguardo verso il cielo.