Leggere con don Angelo i Vangeli domenicali di quest’anno

 

Questo ultimo commento al lezionario festivo Ambrosiano chiude un ciclo iniziato tre anni fa.Le pagine dunque appartengono - e le date parlano -  a un vecchio prete.

Ora che gli anni mi fanno peso sulle spalle, mi capita sempre più spesso di pensarmi nell’immagine del vecchio sacerdote Eli, che in tempi di visioni rare, nelle ombre del tempio, viene interpellato da un ragazzo, Samuele, che ode voci lontane nella notte… In quel contesto di ombre, mi colpisce nel testo biblico, l’accenno alla lampada:   «La lampada di Dio non era ancora spenta». E nella mente mi immagino quel sacerdote, quel vecchio sacerdote che in tempi di decadenza religiosa, fedelmente, oserei dire testardamente, tiene accesa la lampada del tempio. Quasi a dire che Dio resiste, resiste anche nella notte dei tempi. E anche la notte più fonda può essere attraversata da voci.

Ebbene io lo so che Gesù è la fonte della luce ma, da quando è diventato uno di noi, può anche passare inosservato, inghiottito dall’ombra. Può succedere però che ancora si incroci qualcuno che alzi un lume e la luce crei riverberi sul suo volto. Di tante cose più non sono capace, ma questa proprio vorrei augurarmi mi rimanesse: accendere un lume all’icona di Gesù.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 (dalla Introduzione di don Angelo)