...da don Paolo

 

Carissimi tutti!

La sera del 6 ottobre scorso, tornando nella nuova casa di via Brioschi, avevo il cuore e la mente così pieni di emozioni e di gioia… che mi sono addormentato come un bambino tranquillo tra le braccia di chi lo ama!

Sono stati i giorni seguenti in cui i ricordi, gli abbracci, le strette di mano, i sorrisi, le parole, i regali, le preghiere mi sono ritornate alla mente e mi hanno fatto assaporare la dolcezza e la straordinarietà di quel giorno.

Poi, domenica scorsa, festa della Dedicazione del Duomo, ho voluto celebrare con il calice e la patena che mi avete donato… e tutta la nostalgia e l’emozione hanno preso il sopravvento. Davanti alla mia nuova comunità vi ho portati tutti, uno per uno, in quel pane e quel vino, segno di una comunione che mai si spezzerà e, senza accorgermene, alcune lacrime di gratitudine hanno rigato il mio volto.

Ora quel calice e quella patena hanno un posto privilegiato - insieme con il bellissimo crocifisso che alcuni mi hanno regalato - nella nuova libreria della sala, che ho potuto acquistare grazie al vostro generoso dono!

È un modo per avervi sempre vicini.

Con queste righe volevo davvero ringraziare per l’affetto che mi avete dimostrato quella domenica e nei giorni precedenti!

Avendo spesso organizzato io quelle feste mi rendo conto della fatica e dell’impegno che avete profuso: dal bellissimo concerto del sabato alle fotografie della domenica, passando attraverso la messa e il ricchissimo pranzo nessun dettaglio era stato trascurato.

Emozionante vedere come tutte le fasce della nostra comunità stavano collaborando alla riuscita del nostro saluto!

Grazie a don Giuseppe per il concerto: di meglio non si poteva donarmi!!!!

Grazie per la vostra straordinaria partecipazione alla celebrazione di domenica: sembrava la notte di Natale! E la sorpresa di Antonio con il flauto… finalmente!

Ma permettetemi di scrivere che tra le emozioni più grandi vi è stato il saluto dopo la celebrazione: più di un’ora fuori dalla chiesa a stringere mani e incontrare volti e vedere la pazienza di molti, in “fila”!

Grazie per i biglietti, i regali, le cose belle, i quadri della signora Cortemiglia, per le foto (anche quelle storiche della mia Inter!)…

E infine grazie ai “miei” bambini e ragazzi: auguro loro di poter un giorno sperimentare la gioia che mi hanno dato di vivere!!!

A presto, allora!

Don Paolo