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La Parola predicata


 

 

 


Anno liturgico C


omelia di don Giuseppe
nella tredicesima domenica
dopo Pentecoste
18 agosto 2013

 

Ne 1,1-4; 2,1-8
Rm 15,25-33
Mt 21,10-16

GERUSALEMME E IL TEMPIO

I tre testi della liturgia odierna fanno riferimento a Gerusalemme e in particolare al suo Tempio.
Neemia, questo alto funzionario del re Artaserse ottiene di poter far ritorno a Gerusalemme per metter mano alla ricostruzione della città e in particolare del suo Tempio.
E anche nella pagina evangelica Gesù entra, con un gesto pubblico, nella città santa e compie un singolare gesto di purificazione e rinnovamento del tempio.
Infine, anche Paolo ha a cuore la sorte della comunità cristiana che vive a Gerusalemme e organizza una colletta per portare aiuto a quella comunità. Tre prospettive diverse ma complementari, un filo rosso che congiunge la città di Gerusalemme, il suo Tempio e la comunità che vive in quella città. Gerusalemme e il tempio non sono affatto realtà solo materiali, dicono una comunità.
Anche noi con il termine 'chiesa' non indichiamo solo un edificio ma soprattutto un popolo, una comunità che nell'edificio-chiesa si raccoglie e che è ben più che un monumento.
Ma sostiamo sulla pagina evangelica e sul gesto, davvero singolare, compiuto da Gesù.
Notiamo subito che si tratta di un gesto di indignazione: scacciare quanti sono intenti al piccolo commercio che si svolgeva del tempio, rovesciare i tavoli dei cambiavalute …anzi nella redazione di Giovanni (2,13ss.) il gesto è accompagnato da colpi di frusta, una frusta che Gesù stesso si fabbrica con alcuni pezzi di corda.
Proviamo a leggere il senso di questo gesto. Le parole, dure, che l'accompagnano sembrerebbero una sufficiente spiegazione: restituire al Tempio la sua natura di casa di preghiera allontanando da essa qualsiasi forma di commercio.

Quante volte, visitando Santuari molto frequentati siamo stati sfavorevolmente colpiti dalla invadente presenza di piccole o grandi attività commerciali. A certi santuari si arriva solo dopo una sorta di slalom tra innumerevoli bancarelle colme di merce tanto devota quanto scadente. Si tratta di un commercio in qualche misura inevitabile, anzi richiesto da molti pellegrini.
Meno apprezzabile la confusione tra denaro e atti di culto.
Spesso le persone che chiedono per i loro cari, soprattutto per i defunti, la celebrazione di una messa chiedono: 'Quanto costa?' proprio come in una bottega. Ogni volta tento di spiegare che è gesto gratuito che non prevede pagamento in denaro.
Non è facile sradicare dalla testa della gente questo perverso legame tra denaro e atto di culto.
Ma il gesto di Gesù può esser letto ad un livello ancor più impegnativo: liberare la Chiesa, a tutti i livelli, da equivoci e non sempre trasparenti connessioni finanziarie.

Molti si aspettano da papa Francesco una riforma delle finanze vaticane e di quella che viene chiamata la banca del Vaticano. Una chiesa povera e per i poveri deve fare un uso quanto mai limpido ed evangelico delle pur necessarie risorse economiche.
Infine il gesto di Gesù comporta una lettura ancor più radicale: i cambiavalute e i venditori di piccoli animali erano assolutamente necessari per la vita del Tempio e l'esercizio dei suoi rituali.
Anche Maria e Giuseppe quando portarono per la prima volta il piccolo Gesù al tempio (Lc 2,22ss.) offrirono due piccoli animali per riscattare il primogenito che doveva esser consacrato al Signore. Anch'essi si servirono di quel commercio.
Il gesto di Gesù colpisce alla radice la vita del Tempio e il suo culto, ne annuncia l'imminente fine. Alla donna Samaritana preoccupata di sapere se il luogo del culto è il tempio di Gerusalemme o la montagna come appunto volevano i Samaritani, Gesù risponderà che il vero culto a Dio gradito non avrà più bisogno né del Tempio né di alcun altro luogo: sarà adorazione di Dio in Spirito e verità. Dio abiterà infatti là dove due o tre si raccolgono nel suo nome, abiterà la comunità raccolta nel suo nome. Di qui la preoccupazione di Paolo perché la povera comunità di Gerusalemme non sia lasciata senza aiuto.

 

 

 

 



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